Il nucleo di Maccagno visto dall'alto, con i tetti del borgo e il campanile sopra il lago
Il nucleo di Maccagno visto dall'alto, con i tetti del borgo e il campanile sopra il lago — foto: Casa Vacanza Acqua Dolce

Maccagno è un paese che si capisce solo camminandoci dentro. Il torrente Giona lo divide in due: da una parte Maccagno Inferiore, oggi conosciuto come Maccagno Imperiale e inserito nel circuito dei Borghi più belli d'Italia, dall'altra Maccagno Superiore, più aperto e disteso sull'acqua. Chi soggiorna a Casa Vacanza Acqua Dolce ha il vantaggio di trovarsi a trecento metri dal lago: si lascia l'auto nel parcheggio interno e si fa tutto a piedi, senza fretta e senza il problema dei posteggi.

Il borgo imperiale e la torre

Il nucleo antico è la Contrada Maggiore, nel borgo inferiore: case addossate una all'altra, separate solo da vicoli stretti, con qualche scorcio che si apre all'improvviso sul lago. L'edificio più rappresentativo è la Corte Branca, riconoscibile per la sua loggia elegante. Poco sopra l'abitato, su un poggio, si trova la Torre Imperiale: una struttura massiccia di origine duecentesca che domina il paese e regala una vista ampia sul bacino del Verbano.

Il nome "imperiale" non è un vezzo turistico. Per secoli Maccagno Inferiore fu un feudo con privilegi riconosciuti dall'Impero, e nel Cinquecento la famiglia Mandelli, che ne deteneva il feudo, ottenne da Carlo V d'Asburgo il diritto di tenere fiera; pochi anni dopo, nel 1541, lo stesso imperatore concesse il privilegio anche ai conti Rusca di Luino, e da lì nacque il mercato che ancora oggi anima il mercoledì della cittadina.

Le chiese che guardano l'acqua

La chiesa di Santo Stefano, già documentata nel Duecento, conserva affreschi cinquecenteschi e una cappella laterale decorata a stucchi. Dal porto e da piazza Roma parte invece una stradina acciottolata che sale al Santuario della Madonna della Punta, che in paese tutti chiamano semplicemente "la Madonnina": venne costruito in tre fasi distinte fra il Cinquecento e il Settecento, ha quattro altari, vetrate novecentesche e un organo storico di cui gli abitanti raccontano con orgoglio la provenienza.

Sull'altro versante, la chiesa di San Materno è la parrocchiale di Maccagno Superiore: impianto a croce latina, un'unica navata centrale alta e luminosa con tre cappelle per lato. Il cantiere venne avviato alla fine del Cinquecento e procedette con estrema lentezza, tanto che per quasi un secolo la facciata rimase senza intonaco e mancava ancora il campanile.

Il museo sospeso sul torrente

La sorpresa di Maccagno è il Civico Museo Parisi Valle, un edificio contemporaneo progettato dall'architetto Maurizio Sacripanti e costruito letteralmente a cavallo del Giona. Nasce alla fine degli anni Novanta dalla donazione dei coniugi Vittorio Parisi e Wanda Valle: oltre duemila opere fra grafica, dipinti e sculture, uno spaccato della produzione artistica italiana dagli anni Trenta agli anni Ottanta, con firme come Balla, Birolli e Guttuso. Al percorso d'arte si affianca una sezione archeologica permanente dedicata al territorio. Le mostre temporanee cambiano spesso: conviene controllare il programma aggiornato sui canali ufficiali del museo prima di presentarsi.

Il lungolago e il Parco Giona

La passeggiata a lago collega Maccagno Imperiale a Maccagno Superiore per circa quattro chilometri, completamente separata dal traffico: è l'itinerario ideale per la sera, quando la luce si abbassa e la montagna sull'altra sponda cambia colore. Lungo il percorso si incontra il Parco Giona, una delle aree a lago più grandi della sponda lombarda, con spiaggia di ciottoli ed erba, campi da beach volley e da basket, skate park e spazi gioco per i bambini. Dalla casa si raggiunge in meno di un chilometro, quindi è alla portata anche dei più piccoli e di chi non ha voglia di prendere l'auto.

Il resto della costa comunale alterna lidi attrezzati e calette più riservate, come quella di Ronco delle Monache. In tutto il territorio si contano circa dodici chilometri di riva: è il motivo per cui a Maccagno si può passare una settimana intera senza mai fare due volte lo stesso bagno.

Consiglio pratico: girate il borgo alto nelle ore centrali, quando i vicoli restano in ombra, e tenete il lungolago per il tardo pomeriggio. Per gli orari di musei e chiese verificate sempre i canali ufficiali, perché cambiano con la stagione.

Una casa a trecento metri dal lago, nel cuore di Maccagno

Casa Vacanza Acqua Dolce è una villetta indipendente a uso esclusivo, con giardino recintato e parcheggio privato. Scriveteci su WhatsApp per verificare le disponibilità.